Mi sento come se qualcuno mi stesse calpestando il ventre. Qualcuno vaga in giro con un pezzo di me.
Vorrei vederlo tornare indietro, solo per averlo indietro.
Celere il passo, silenzioso e incerto, su questa pelle. Sulle sue vene.
Immersa in acque gelate mi abbandono al rumore del fiume.
E finisco con il salire su, fino in cima a quella montagna. E non vedo come si scarta intorno a me il paesaggio. Cieca di fronte al sublime. Con una ferita su un piede, mutata in cicatrice.....è questo l'abisso di cui tanto parlano. Quando dovrebbe essere un infinito senso di libertà a travolgermi, non c'è altro che uno stupido fischio continuo che persuade la mia testa.
Ho costruito il mio castello di rabbia. Di fronte a me. Solo una maschera di Rabbia, solo lacrime di Rabbia, solo io...
Quella notte dormire era l'ultima delle mie aspettative.
Sublimare nei pensieri non è che uno dei miei infiniti sport mentali in cui mi cimento per consumare le notti e anche un pò il mio materasso a furia di rigirarmi.
Finisco per contare i minuti che passano: le 2 e 30, le 2 e 45, le 3....le 5..le 6 e 30.
Ma finisco con l'illudermi che di minuti non si tratta più : infatti sono ore.
Sono diventata più insofferente. Strano, direi quasi. Non transigo più. Non ascolto più.
Non mi importa se qualcuno non mi offre più giri di grappa alla mela.
Non mi importa più di produrre qualcosa che so finirà con il sovrapporsi al classico disgusto proprio del mio essere.
Non mi importa caro lettore se non capirai di cosa sto parlando, ma sappi che qua si va in contro al martirio di san me stessa. Se soffochi non ti aiuterò. Se soffochi e ti salverò non mi farai pena e non ti spedirò soldi o biglietti di auguri per una pronta guarigione.
Se un domani si partirà alla volta di Barcellona o di Bergen, fa che io sia sola in quell'aereoporto e che non debba salutare nessuno.
Il conto alla rovescia non è più circoscritto.
Spagna: una mèta che sto odiando con tutta me stessa. Quando un tempo era...interessante, attraente.
Non mi importa se nessuno verrà a chiedermi come sto dopo mesi che non sente e che non mi vede.
Lascio l'inventario delle mie vacanze in un cassetto da cementificare e gettare in mare.
Nome: Dedalo Sussurri...quelli con cui vi parlo di me, della mia dualità e della mia finitudine e infinitudine, del mio poter essere il bianco e il nero, del mio sentirmi così imperfetta in questo corpo perfetto, e stringo con le mie mani il mio viso e mi dispero ...
Amo
il nero,una birra ghiacciata,la pioggia estiva, l'odore della marmellata di more e del caffè,dormire(dormirei ad oltranza..), lo sfumare della grafite, perdermi ad osservare, incantarmi, fare anelli di fumo, assaporare i vari tipi di the, guidare senza meta
di tutto...Verdena, Afterhours, Jeff Buckley, Marlene Kuntz, Pink Floyd, Placebo, Iron Maiden, Lou Reed, The Doors, Patty Smith, Radiohead, Tool, Velvet Underground, Deep Purple, Franco Battiato, Fabrizio De Andrè, Muse, Depeche Mode, Alice in Chains, Modena City Ramblers, Queen,Giardini di Mirò, Nine Inch Nails, A perfect Circle, Sigur Ros, Audioslave, Soulwax, Marta su Tubi, Mogway, Malfunk, Pearl Jam, ..and much more..