E' simile al passaggio delle unghie sulla pelle, è simile al flusso del sangue che scorre e produce rumore scivolando sulle pareti delle vene, è simile al voltare pagina, è simile a quell'impercettibile battuta delle palpebre che si chiudono di scatto per riaprisi nell'istante immediatamente successivo, è il rumore ovattato dei passi nella sabbia, è il rumore delle mani che affondano tra i capelli, è il rumore dell' aria nelle notti di afa , è simile al rumore di una lacrima che scivola sul viso e che va a inondare ciò che incontra nel proprio cammino*plic*, è simile al respiro che quasi nel totale silenzio arriva all'orecchio di quella donna che veglia su quel'uomo addromentato, è simile alla danza delle lucciole a fine primavera....
Sono la proiezione di me stessa, adesso.
Tutto questo non riesco ad udirlo. Mi manca, come se avessi smesso di vivere.
Vedere la propria immagine che si riflette all'infinito. Fa quasi paura. Tante me che si riverberano. Qualcosa sbatte dentro di me. Genera quel tipo di vertigine che ristagna e ridisegna un'impertinente vuoto che osservo con disgusto.
E non si tratta neanche più di chiedersi perchè. Dovrei abbracciare me stessa come se stessi per estinguermi in tanti piccoli, irregolari frammenti. Ammesso che non sia già successo. Ammesso che ci sia ancora tempo. Ma dubito fortemente di essere riuscita ad arrivare puntuale all'appuntamento con quel boia chiamato Io. Dubito di essere ancora in tempo per qualcosa. E domani, si insomma, quest'oggi che deve in qualche modo ancora manifestare la propria venuta in ogni senso, o forse solo in un unico senso, bisogna che mi dia un motivo per alzarmi. Si , bisogna. Ma non necessariamente ritengo che ciò corra in mio aiuto, stringendomi a se. Tanto perchè vorrei, si vorrei, ma è solo un verbo di cui si finisce con il venirne soffocati, non buttare via niente o forse vorrei solo capire se ho effettivamente fatto calare il sipario su ancora un ennesimo capitolo.Giusto per vedere cosa ci sarà nel successivo, ma non concepisco una netta suddivisione, anzi più che capitolo direi un'ennesima favola che si chiude.Che poi ci sia l'eventuale lieto fine non c' è da chiederselo , c'è solo da aver la voglia di fagocitare, se si ha fame di curiosità, le prossime pagine, di un libro ancora da scrivere. O da riempire di immagini.
Fogli bianchi, intatti fogli di argilla
giacciono distesi li dove una volta erano i nostri corpi
Tutti i cinque orizzonti ruotavano intorno alla sua anima
come la terra con il sole
Ora l'aria che sentivo e respiravo è scomparsa
Ooh, e ogni cosa mi faceva pensare a lei
Ooh, io so che mi dava tutto quello che possedeva
e ora le mie mani amare lacerano sotto le nuvole
quello che è stato
Oh, le foto devono essere state lavate nel nero, tatuando ogni cosa...
Faccio un giro fuori
sono circondato da dei bambini che giocano
Posso sentire le loro risate, allora perchè brucio
e mi contorco nei miei pensieri che mi ruotano in testa
Sto ruotando, sto ruotando
Come può il sole tramontare così velocemente?
e le mie mani amare cullare vetri rotti di ogni cosa che era?
tutte le foto sono state lavate nel nero, tatuando ogni cosa...
tutto il mio amore è andato in malora trasformando il mio mondo di nero!
Tatuando tutto quello che vedo, quello che sono, tutto quello che sarò....si
Io so che un giorno tu avrai una vita bellissima, io so che sarai una stella
nel cielo di qualcun altro, ma perchè
perchè, perchè non può essere, perchè non può essere il mio
Offro lunghe cavità da incidere. Una ad una.
Strato su strato.Fino in fondo.
Fino a che non rimane più niente su cui fare violenza.
Le catene montuose che le tue nocche formano quando sollevi le mani non posso scordarmele,
mani così perfette.
Lo sguardo si posa sulle labbra umide e gli occhi spalancati,
attenti quasi,
modellano il mio corpo in panneggi silenziosi.
Ombre sui miei palmi.
Bicchieri di vino che tintinano al tocco delle dita.
Vino bianco danza nel calice,
oro vitreo e liquido
e un'altra sigaretta ancora si spegne sotto la pressione delle tuo pollice e del tuo indice.
Avidamente ne accendo un'altra,
e aspiro come fosse ossigeno
quel fumo bluastro
e gradevolmente amarognolo.
Un bambino sta impilando i posaceneri che trova su i tavolini intorno a noi.
Vuole anche il nostro.
Ma è pieno.
Offro lunghe cavità piene di sangue da incidere. Una ad Una.
Strato su Strato. Fino in fondo.
Fino a che non rimane più niente su cui fare violenza.
Nome: Dedalo Sussurri...quelli con cui vi parlo di me, della mia dualità e della mia finitudine e infinitudine, del mio poter essere il bianco e il nero, del mio sentirmi così imperfetta in questo corpo perfetto, e stringo con le mie mani il mio viso e mi dispero ...
Amo
il nero,una birra ghiacciata,la pioggia estiva, l'odore della marmellata di more e del caffè,dormire(dormirei ad oltranza..), lo sfumare della grafite, perdermi ad osservare, incantarmi, fare anelli di fumo, assaporare i vari tipi di the, guidare senza meta
di tutto...Verdena, Afterhours, Jeff Buckley, Marlene Kuntz, Pink Floyd, Placebo, Iron Maiden, Lou Reed, The Doors, Patty Smith, Radiohead, Tool, Velvet Underground, Deep Purple, Franco Battiato, Fabrizio De Andrè, Muse, Depeche Mode, Alice in Chains, Modena City Ramblers, Queen,Giardini di Mirò, Nine Inch Nails, A perfect Circle, Sigur Ros, Audioslave, Soulwax, Marta su Tubi, Mogway, Malfunk, Pearl Jam, ..and much more..